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La storia e i simboli
Il nome «Juventutem»
fu creato il 24 Maggio 2004 in occasione della prima riunione fondativa
dell'associazione.
Il 24 Maggio è una data importante per la Chiesa cattolica:
in quel giorno Papa San Pio V fece inserire nelle litanie alla Vergine
l'invocazione a Maria «Auxilium Christianorum» e ne
istituì la festa per ringraziarla dell'aiuto concesso alle
armate cristiane vincitrici nella battaglia di Lepanto contro i
Turchi. Il 24 Maggio 1814 il Papa Pio VII istituì la festa
di Maria Ausiliatrice per esprimere la popria riconoscenza per essere
stato liberato dalla prigionia e dall'esilio in Francia, voluto
da Napoleone Bonaparte.
Il primo appuntamento pubblico di Juventutem sono state le Giornate
Mondiali della Gioventù tenutesi a Colonia nell'Agosto del
2005 nel quadro dell'anno dell'Eucaristia innaugurato dal Papa Giovanni
Paolo II nell'Ottobre del 2004 e concluso da S.S. Benedetto XVI
nel 2005. Il 2005 è stato anche il 150° anniversario
della proclamazione del dogma dell'Immacolata Concezione: da questi
elementi nasce il logo di Juventutem: un'ostensorio con al centro
la santa Ostia, per sottolineare la fede nella presenza reale del
Signore nell'eucaristia, e la scritta in azzurro, colore mariano,
per indicare l'amore per la Santa Vergine alla quale l'associazione
è consacrata.
Il mondo di oggi
Viviamo in un'epoca difficile in cui diminuisce
il numero di sacerdoti ben formati e la vita di tutti i giorni,
coi suoi richiami mondani, ci seduce e ci allontana dalla Parola
di Dio. Essere cattolici è obiettivamente più difficile
oggi che non qualche decennio fa. Noi giovani, in particolare, siamo
gli obiettivi privilegiati di coloro che indicano la libertà
e l'indipendenza come fini a se stessi, invece di perseguire la
libertà e la gioia che provengono dal rispondere al richiamo
di Dio alla santità. La maggior parte dei giovani battezzati
diserta le chiese, disdegna la dottrina cattolica e non pratica
devozioni personali. La liturgia e la dottrina che vengono presentate
loro non li convincono, non si fidano di coloro che parlano a nome
della Chiesa, non vogliono sacrificare le soddisfazioni temporali
in nome di una fede priva di trascendenza e spiritualità.
Grazie a Dio, ci sono segni di rinnovamento: noi sappiamo con certezza
che il Signore non abbandona la sua Chiesa. Noi Lo ringraziamo di
averci inseriti, senza alcun nostro merito, nella grande Arca della
Salvezza governata dal nostro Santo Padre Benedetto XVI.
Il nostro impegno
Oltre proprio rapporto col Signore, alla preghiera
personale, alla partecipazione alla Santa Messa, alla frequenza
ai Sacramenti e allo sforzo quotidiano di seguire gli insegnamenti
di Cristo, ogni membro di Juventutem
si impegna a:
- recitare ogni giorno il Salmo 42 « Judica me
» o una preghiera a nostra scelta (Ave Maria, Pater
noster per esempio) per la santificazione della gioventù;
- entrare in una chiesa o un oratorio una volta a settimana per
adorare nostro Signore veramente presente nel tabernacolo;
- partecipare, almeno una volta l'anno, ad una Santa Messa secondo
il rito romano del 1962; confessarsi; partecipare, a nome di Juventutem,
ad un'attività di fede (Ora santa, seminario dottrinale,
iniziativa pro vita, opera caritativa, pellegrinaggio,
etc.).
I nostri mezzi
La nostra aspirazione comune come membri di Juventutem è
trarre grazia dalla liturgia e dalla spiritualità tradizionali
e dalla santa madre Chiesa. Avendo scoperto quale beneficio siano,
per le nostre anime, la santa Messa tradizionale e la presentazione
dottrinale delle verità divine che dalla forma extraordinaria
del Rito Romano deriva, desideriamo avvalercene sempre fruttuosamente.
Per questo, ci sono di sostegno la preghiera, l'amicizia e lo studio.
Questa ricchezza ci impegniamo ad approfondire e a promuovere, a
ricevere e a diffondere attraverso Juventutem.
Più vivremo le tradizioni romane della Chiesa al fine di
essere santificati in essa, più la nostra testimonianza sarà
credibile e feconda.
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